Per chi desidera una valida alternativa agli itinerari toccati dal turismo di massa, vi portiamo a scoprire attraverso l'enogastronomia, l'entroterra di Pesaro Urbino nella Regione Marche.
Questo territorio evoca un passato intrinseco di storia medievale e diocesana, caratterizzato dalla cultura e dalla cordialità della gente che ci vive.
Si incontrano centri che rievocano i fasti rinascimentali, costituiti da paesaggi di straordinaria bellezza e ancora quasi del tutto intatti, in particolare Urbania.
Situata nell'alta Valle del Metauro, si raggiunge percorrendo l'Autostrada A14 fino al casello di Fano, per poi proseguire verso Urbino.Prima di arrivare ad Urbino, si gira per il bivio di Fermignano e poi si seguono le indicazioni per Urbania.
Urbania è una cittadina di antica fedeltà alla Chiesa, segnata, quasi dalle origini, come colonia della Roma dei Papi.
Da visitare il Palazzo Ducale, le numerose chiese nel centro storico, che conservano preziose opere d'arte, il Museo Diocesano all'interno del Palazzo Vescovile, il Barco Ducale, antica residenza di caccia e dimora estiva dei Duchi. Particolare importanza ha la raccolta di ceramiche popolari, che testimonia abitudini, usi e costumi della vita della società preindustriale, quando non c' erano ancora le comodità domestiche del mondo moderno.Colpiscono per la bellezza e l'eleganza delle forme destinate ad assolvere a funzioni della vita quotidiana.
L'altra ricchezza di questi luoghi è rappresentata dai prodotti genuini offerti dalla terra, che in mani sapienti si trasformano in incredibili prelibatezze.
Tra i prodotti tipici, la vera ghiottoneria è il tartufo. Si triova tutto l'anno, anche se la stagione di produzione di quello bianco pregiata è da ottobre a fine di dicembre, festeggiato nelle due famose fiere di Acqualagna e Sant' Angelo in Vado.
Si distingue anche per le carni, molto richiesta è la 'Coradella d'agnello' cotta con le budelline, cacciagione di cinghiale, lepre e tordi, arrosti misti, piccione con la riempitura, coniglio in porchetta, salumi locali e lumache. Fra i primi ricordiamo i passatelli, i cappelletti in brodo e la minestra di ceci. Tra i dolci non mancano confetture, biscotti con mosto, ciambelloni e bostrengo, a base di riso e noci, tipico della stagione fredda, serviti con vin santo o vino di visciole. Particolare è il crostoso sfogliato, simile alla piadina ma fatto con uova e strutto, che accompagna salumi, erbe di campo e formaggi della zona come il formaggio di fossa e la 'casciotta di Urbino'.
Tra i vini ricordiamo il Bianchello del Metauro, il San Giovese dei Colli Pesaresi, il Visner e il Santangiolino.
Proprio ad Urbania, in via Betto de Medici n.9, si trova l' Osteria del Cucco.
La storia ce la racconta Donatella Bendelli, meglio conosciuta come Dody, la proprietaria.
<<'Cucco' da cuculo è il soprannome che gli abitanti di Urbania (PU) dettero a mio suocero, grande conoscitore di osterie, che decise negli anni '70 di rinnovare la più vecchia osteria del paese che dal dopoguerra è luogo di ritrovo per veglie, cenoni di fine anno e soprattutto colazioni.All' epoca Urbania era famosa per le sue colazioni, perchè era consuetudine prima di recarsi a lavoro ( alle 7 del mattino ) fermarsi in osteria per un cappuccino e per mangiare una frittata di vitalba o asparagi, oppure altri piatti tipici della zona tipo lumache, trippe o agnello ( a Pasqua ).
L' Osteria del Cucco oggi conserva ancora l'atmosfera di allora e rimane comunque luogo di ritrovo soprattutto per coloro cge rincasano dal lavoro. Essa rappresenta il modo di essere della famiglia Bendelli, che da trent' anni la gestisce e quindi la sente come luogo del cuore, che racconta nel bene e nel male il nostro modo di essere. Il locale ha venti coperti e riceviamo le persone nella nostra casa, io (Dody), Giorgio e le zie Carmen e Gabri, mettiamo l'anima nel nostro lavoro, a patto che la clientela sia rispettosa.
La cucina proposta, ricca di ricette vegetariane e tradizionali di 'fantasia', è molto attenta alla stagionalità e alla biologcità degli ingredienti, forniti principalmente dall'azienda biodinamica di Giovanni Laghetti di Frontino e dagli orti di famiglia soprattutto quello di mio padre e zia Carmen. Ma l' aspetto findamentale è che la nostra cucina comunica attraverso tutti i sensi e se si potesse aggiungerne di nuovi le nostre ricette cercherebbero comunque di coinvolgerli.
L'atmosfera raccolta e familiare sono una delle tante peculiarità del locale, oserei quasi definire l'anima di un ambiente ricco di storia e di... storie.>>
Tel 0722/317412
Per chi desidera imparare l'arte del cucinare Dody organizza anche corsi di cucina a tema.
'Cucinare è la mia grande passione che da sempre accompagna la mia vita. Attraverso questo semplice e antichissimo gesto tutti noi possiamo prenderci cura del nostro benessere psicofisico, possiamo raccontarci, ma anche giocare.'
